Primavera. Festa di colori, di profumi. Gli alberi fioriscono, gli
uccelli cinguettano (a proposito: qualcuno sa come far star zitti i piccioni
appollaiati di fronte alla mia finestra? Fanno un casino della madonna!), gli
orsi escono dal loro letargo e cercano i cestini della merenda (no, forse ho
sbagliato). I primi caldi permettono di riporre negli armadi i giubbotti e i
maglioni, a favore di quelle magliette aderenti e fini tanto strette al punto
che m'immaginavo tutto. E' la stagione degli amori (ma anche degli umori), e
anche noi della redazione ci arrangiamo come meglio si puo': or ora vedo il
Muflone che cerca di accoppiarsi con una gamba del tavolo, WDIM sussurra
paroline dolci al suo computer che ormai non vuol piu' sapere di funzionare, il
Maraglio soffia nell'orecchio del Tribal che sta per tirargli una grossa mazza
da baseball nei denti, mentre io decido di stare un po' tra me e me (e beh, si',
mi voglio proprio bene…). Non avendo molte cose da dirmi (sapete, sto con me da
21 anni, ormai mi conosco bene!), decido di guardare una videocassetta, cosi',
per crearmi un'atmosfera (in verita' cercavo di sedurmi, ma sono un tipo molto
timido).
La cassetta in questione e' "Sakura Mail", (Sakura Tsushin in jap) e
letteralmente significa "lettera del ciliegio" o qualcosa del genere (purtroppo
il mio dizionarietto non mi viene molto incontro). Dalla trama sembrava una
storia con i controfiocchi (almeno il fumetto), mentre quando si e' trattato di
mettere il tutto all'atto pratico, si e' fatto un bel casino. Vi dico subito che
quello che proprio NON VA e' il protagonista: vi giuro, un deficiente cosi' non
si e' visto neanche in I"s (che non sto leggendo piu' per disperazione: Masakazu, cosa hai fatto!). Scusate, ma voi, avendo la possibilita' di portarvi
a letto una delle ragazze piu' belle e dolci del creato, vi mettereste dei
problemi esistenziali? Ma dico, dove li trovate 'sti protagonisti? Ma cosa sara'
mai una bottarella davanti all'eternita'? Voglio un fumetto col protagonista che
si s***a tutte le donne dell'universo e non si mette problemi! Voglio il libero
Amore! Voglio la pace nel mondo! Voglio vincere al super enalotto! Voglio
passare quel f*****o esame! Voglio…
Si
diceva della trama: allora, Tonma, lo sfigato in questione, come uso comune,
raggiunta la maggiore eta', parte dalla campagna alla volta di Tokyo, per
tentare di iscriversi all'universita'. Tentare e' la parola giusta, infatti in
Giappone, iscriversi all'universita' e' un'impresa proibitiva per chiunque,
figurarsi per quel deficiente di Tonma (per inciso, la "Sakura Mail" del titolo
e' la lettera che coloro che passano l'esame d'ammissione mandano alle famiglie
per far sapere dell'avvenuta iscrizione.). La sera prima degli esami, Tonma,
tutto euforico, accende la televisione su un bel canale pornazzo per cercare di
… rilassarsi, quando, improvvisamente, bussano alla porta della sua stanza
d'albergo. Chi e', chi non e', Tonma apre la porta e si ritrova davanti un bel
tocco di f**a che si scopre essere una burusera (ovvero adolescenti che, per
pagarsi vizi e capricci, vendono la propria biancheria intima usata a negozi per
feticisti e maniaci d'ogni genere). Urara, questo il nome della ragazza,
comincia a spogliarsi e si infila sotto le lenzuola come mamma l'ha fatta
(complimenti ai genitori). A questo punto voi direte: "Le salta addosso e…". No,
lui la caccia via dalla stanza. Ma sei scemo o cosa??????
Il giorno dopo, Tonma, dopo
aver passato la notte insonne riflettendo sulla propria deficienza, reincontra
Urara sulla strada dell'universita', la quale gli chiede scusa per la sera
precedente. E lui per tutta risposta, le gira le spalle e va a fare l'esame. Sul
posto, il fessacchiotto incontra Mieko, altra bambolona tutte curve, che prende
subito in simpatia il ragazzo. Lei mette subito in chiaro che non accettera' al
suo fianco nessuno che non sia regolarmente iscritto all'universita', per cui il
nostro non puo' far altro che prenderne atto e cercare di passare il
difficilissimo esame. Come pero' e' giusto che sia, Tonma viene brutalmente
segato, e per poter far colpo sulla popputa Mieko si trova costretto a mentire.
Affossato
da una marea di liquame, il nostro cretino decide di non darsi per vinto e si
iscrive ad un corso di recupero e tentare nuovamente l'esame di ammissione,
dopodiche' si trasferisce a Tokyo in pianta stabile presso una cugina.
Indovinate un po' chi e' la cugina? Bravi, proprio Urara, da anni segretamente
innamorata di Tonma. Sconvolti? Beh, sappiate allora che gli apre la porta
vestita solo di un grembiulino da cucina e niente piu'!!! NUDA!!! Domanda:
"Adesso la prende e…, vero?". NO, NON LO FA!!! VERGOGNATI!!! E per di piu'
prende il telefono e chiama Mieko… Non ho parole. A questo punto la serie
continua con altri fraintendimenti, bugie e occasioni mancate del protagonista
che a buon titolo potrebbe vincere il premio del concorso "Il piu' fesso
dell'universo" sponsorizzato da una nota marca di camice di forza (le camice di
forza coi baffi).
Peccato, perche' per il resto e' una produzione pregevolissima: il
character design e' ben mutuato dal tratto di U-jin (l'autore del fumetto), i
colori sono stati sfruttati molto bene, utilizzando delle tinte pastello che,
insieme all'uso pesante di filtri fotografici, danno un'atmosfera molto "da
sogno". La regia e' di qualita' medio-alta con un sapiente uso di primi piani
strategici (anche di parti piu' "intime"), le animazioni filano che e' un
piacere, mentre il doppiaggio e' nella media delle produzioni Dynamic. A
qualcuno potrebbe anche piacere visto le tematiche abbastanza adulte, ma col
senno di poi io non lo ricomprerei… incrocio le dita per il fumetto (che
dovrebbe essere pubblicato in Italia in un prossimo futuro). Ci sono alcune cose di cui sono sempre stato convinto
essere un esperto. Una di queste sono i deficienti (anche perché qui in
Reda…….ahio! ohia! ouch! ……stavo scherzando). Ho visto serie con
protagonisti che impiegavano 95 episodi per arrivare a strappare un bacio
alla ragazza che amavano (e mezzo episodio per passare dal bacio al
matrimonio), tipi portare avanti relazioni con ragazze che non amavano
invece di dichiararsi apertamente a quella di cui erano innamorati senza
peraltro combinare nulla nel frattempo con nessuna delle due stragnocche
(……perché sono stragnocche per definizione) e……….Ataru Moroboshi (uno
degli elementi più rappresentativi). Orbene un cretino a livello del
protagonista di questi OAV non l'avevo ancora visto. La storia di Sakura
Mail è impostata in maniera meno umoristica e più seria (in teoria)
rispetto a serie tipo Lamù o la Maison Ikkoku e il fatto di ritrovarsi un
cretino di tale portata come protagonista è semplicemente fastidioso. La
maggior parte delle volte invece di un sorriso riesce solo strapparti
qualche parola poco simpatica dalla bocca. Io e un mio amico abbiamo
passato tutto il tempo di riproduzione della seconda cassetta a insultare
alternativamente protagonista e sceneggiatore. Il character design di
U-Jinn è l'unica cosa che si salva (insieme alla sigla iniziale) di questi
OAV. Avete dei soldi da cacciar via??? Dateli a me!! Se non altro vi
farete un amico.WDIM |