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I FUMETTI E LA GUERRA
Mi
sembra assolutamente interessante e da approfondire questa
notizia che ha inviato Gainfranco Goria su Af news.
Sotto trovate il post completo...
E' polemica in Giappone per una scena del fumetto Kuni-ga
Moeru (Il Paese brucia) di Motomiya Hiroshi (uno degli autori
più apprezzati), pubblicato dalla rivista per ragazzi
Weekly Young Jump. L'episodio in questione mostra il
massacro compiuto dall'esercito giapponese in Cina, nella città
di Nanjing nel 1937. La Cina stimò che 300.000 civili
vennero barbaramente massacrati. Gli Alleati, dopo la guerra,
raccolsero documentazione, per il processo per crimini di
guerra, su 140.000 morti, ma ancora oggi diversi esponenti della
destra giapponese sostengono pervicacemente che si tratti di
falsi e che l'orribile azione, perpetrata col sorriso sulle
labbra, non sia mai avvenuta. Il fumetto racconta la storia di
un giovane burocrate negli anni che precedettero la seconda
guerra mondiale fino alla rinascita del Giappone dalle ceneri
del conflitto. Episodi di feroce prevaricazione contro il popolo
cinese da parte dei militari giapponesi occupanti, sono stati
ampiamente rappresentati anche nell'albo Il Loto Blu della serie
Tintin di Hergé, uscito nel 1934.
DOMENICO V
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