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Con un po’ di ritardo, ecco qui il nuovo numero di «MAN•GA!». Accadono sempre tante cose tra un’uscita del magazine e l’altra. Alcune piacevoli, altre meno. Sicuramente questi mesi hanno segnato tanti punti a favore degli appassionati di fumetto e animazione. A partire dalla rinnovata edizione di “Cartoomics” in cui proprio Yamato Video ha portato novità importanti (alcune delle quali sono presentate in questo numero) e siglato un accordo davvero unico in Italia con la memoria storica di una serie – definitivamente cult – come “Lady Oscar”, che si è vista tributare una festa con i colori del cosplay e una Mostra sul periodo storico preso in esame dal fumetto di Riyoko Ikeda, impossibile da dimenticare. Giusto per far capire, qualora ce ne fosse bisogno, come si possa fare cultura con fumetti e anime. Di compleanni c’è anche quello di Lupin III da ricordare, personaggio al quale abbiamo voluto dedicare questa copertina. Altri prima di noi si sono rimboccati le maniche per celebrare e consegnare a futura memoria la creatura ideata negli anni ’60 da Monkey Punch. Qui parleremo di film e serie TV dedicate al ladro gentiluomo, ma vogliamo dimenticare il coraggioso lavoro svolto da Kappa Edizioni con la serie a fumetti tutta italiana approvata dallo stesso Punch? Sono stati mesi di grande impegno anche per la collana “Grandi personaggi storici a fumetti”, che vedrà finalmente debuttare il meraviglioso affresco storico e umano di “Giovanna D’Arco” secondo Yoshikazu Yasuhiko. Come se la parola “storia” fosse un gradito tormentone estetico che ci accompagna in appuntamenti diversi e con sfumature spettacolari multiformi. Come promesso, questo quarto numero torna a occuparsi di Osamu Tezuka con una lunga e singolare intervista a Tezuka Productions e con l’anteprima del film “Dororo” che in Giappone ha vinto la difficile battaglia del botteghino. Le voci del Sol Levante per l’occasione sono ancora tante e ci auguriamo tutte interessanti e ricche di quella curiosità che è un po’ lo spirito guida del nostro magazine. Tra le cose spiacevoli tocca ricordare la perdita di un nome caro agli anime fan, quello di Enzo Consoli, morto qualche mese fa. Una voce storica, e sul serio, che agli inizi di questa carriera da appassionati di Japananimation (in quanto troppo piccini per capire) ci era familiare su corpi altrui, fatti di cartoon, come l’Ispettore Zenigata del primo Lupin televisivo o il grandissimo Capitano Dice di “Conan il ragazzo del futuro”: forse uno dei personaggi meglio aderenti alla voce di Enzo. Che era anche scrittore, e ci teneva a farlo sapere. Un’altra multiforme entità artistica di questo Paese un po’ sgangherato che forse non abbiamo saputo riconoscere al momento giusto. Succede sempre troppo tardi, si sa, come dimostrano le nostre “lacrime di coccodrillo”. Ma una cosa la vogliamo fare, di cuore. A Enzo dedichiamo con affetto questo numero della rivista. Ovunque egli sia. 
 

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