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Intervista a Cartobaleno

 

Presentatevi

 

David Berrettini

Formazione

Mi sono diplomato al Liceo Artistico nel 1994 e subito iscritto all’Accademia di belle Arti di Firenze con indirizzo Scenografia, anche se Scultura mi avrebbe appassionato di più. Attraverso l’Accademia ho realizzato installazioni scenografiche, pittura su tela di grandi dimensioni e pannelli dipinti per la manifestazione del Teatro da strada chiamata Mercanzia di Certaldo.

Dopo il Diploma dell’Accademia, ho frequentato il primo corso di animazione organizzato dalla Regione Toscana, atto a formare formatori in animazione. Classificatomi primo ho trovato subito un posto di lavoro nello studio Marcenaro, dove ho potuto approfondire la tecnica d’animazione e la conoscenza dei software.

Dopo ho fondato, con tre soci, Cartobaleno snc.

 

Quando nasce la tua passione per i cartoons?

I cartoni hanno caratterizzato tutta la mia vita, mia mamma, dice, che era l’unico modo per farmi stare fermo. Ho seguito fin da piccolo tutti i lungometraggi Disney, senza però mai esserne uno sfegatato, ho sempre preferito le produzioni giapponesi, dai robottoni, che tuttora seguo, alle serie come “Candy Candy” e “L’isola del Tesoro”. Della Disney sono legato al capolavoro “La spada nella roccia” che ha fissato in me l’immagine indimenticabile di Mago Merlino con i bermuda e gli occhiali da sole appena tornato da Honolulu e il videogioco di “Dragon’s Lair” firmato da Don Bluth. Mi piacevano anche le serie un po’ più cruente come “Sasuke il piccolo Ninja” e “ Bem” l’unica serie dell’orrore. Ho strizzato un po’ l’occhio anche alle serie delle maghette, ma un paio di raggi gamma e lo sfoderare di un’alabarda spaziale, mi faceva sempre cambiare canale. I lungometraggi giapponesi sono dei capolavori: ricordo con piacere e nostalgia “Il gatto con gli stivali”, “L’isola del tesoro”, per non parlare della produzione russa bellissima per tecnica e realizzazione come “La Regina dei Ghiacci”.

 

Il tuo cartoon preferito?

Non esiste un cartone che preferisco in assoluto, perché i filoni sono molteplici. Sicuramente sono un robot dipendente: la mia camera sembra un reliquiario degli anni settanta. Chi vi entra non sa se è la camera di un bambino viziato da mille giocattoli oppure la camera di un vecchio-bambino che trova in quelle quattro mura la serenità placentea di chi non vuole crescere…troppo. Praticamente un potenziale serial killer. Ritornando alla domanda, diciamo che la serie che preferisco e che mi ha emozionato di più è stata ” L’isola del Tesoro” e, voglio inserirlo per forza, la serie del “Mazinga Z”, non per la realizzazione, ma per affetto.

 

Perché?

Per quanto riguarda “L’isola del Tesoro” è un capolavoro da tutti i punti di vista:

Storia accattivante, tratta dall’omonimo romanzo, personaggi carismatici e ben costruiti psicologicamente, scenografie innovative, animazioni dinamiche e ben fatte. Da bimbo non desideravo essere il protagonista, a sua volta bambino, ma volevo avere il carisma pirata del capitano John Silver con il suo pappagallo Flint. Purtroppo crescendo mi accorgo, invece, di assomigliare, anche se ho 31 anni, al bambino protagonista con il suo ghepardo cucciolo.

 

Andrea Castellani

Formazione

Ho conseguito il diploma di maturità scientifica nel 1994, dopodiché ho frequentato per un anno l’accademia Cappiello, una scuola privata di grafica. Dopo aver fatto il servizio civile ho lavorato come operaio, prima nel settore plastica poi farmacia, frequentando contemporaneamente il primo anno di Lettere all’università di Firenze. Nel 2000, mi si è presentata l’opportunità di seguire il Corso Star per animatori organizzato dalla Regione Toscana e dalla Marcenaro srl, ed è lì che ha preso il via la mia carriera di cartoonist.

 

Quando nasce la tua passione per i cartoons?

Come per tutti i ragazzi della mia età, la passione nasce fin da piccolo grazie ai cartoons giapponesi trasmessi in tv. Questa passione è rimasta, per così dire, inconscia, fino a quando non ho visto al cinema “il Re Leone”. Da quel momento in poi mi sono reso conto che dovevo provare in qualche modo a seguire quella strada.

 

Il tuo cartoon preferito?

I cartoons che preferisco sono due, che nascono in ambienti molto diversi, ma che hanno moltissimo in comune: “L’isola del tesoro” della Toei animation e “Alice nel paese delle meraviglie” della Disney.

 

Perché?

Perché, secondo me, entrambi uniscono alla perfezione fantasia, umorismo e capacità tecnico artistiche nella realizzazione.

 

Elena Castellani

Formazione

In sintesi: ho un diploma di perito turistico, qualifica di figurinista di moda, grafica pubblicitaria ed infine qualifica di comunicatore in animazione

 

Quando nasce la tua passione per i cartoons?

Da sempre come spettatore, e come “operatore” da quando ho avuto il primo PC (286) con il quale mi “arrovellavo” con i primi tentativi di animazione rudimentale. E’ stato poi un vecchio special sul “dietro le quinte” della lavorazione di Biacaneve della Disney a farmi capire che la passione poteva essere un lavoro.

 

Il tuo cartoon preferito?

Non esiste un unico preferito: in relazione ai lungometraggi sicuramente “Robin Hood” e “La spada nella Roccia” (Disney), “Il gatto con gli stivali” e “L’isola del tesoro” della Toei Animation e poi tutti i capolavori dello studio Ghibli.

Riguardo alle serie tv “Lady Oscar” e “Anna dai Capellirossi”, senza dubbio, ma ho nel cuore anche “GranPrix”, “Candy Candy”, “Conan”, “Sugar”,… come posso dirne uno solo…

 

Perché?

Mi sono sempre piaciuti i cartoni che si ispiravano a romanzi o a storie più articolate dove i personaggi crescevano (anche psicologicamente) e cambiavano (anche di abito J!)

 

Mattia Francesco Laviosa

Formazione

Mi sono diplomato al Liceo Artistico nel 1996 e, dopo vari lavori che poco o nulla hanno a che fare con il mondo dell’arte, dei fumetti e dei cartoons, ho frequentato il corso di animazione che mi ha portato ha conoscere i miei attuali soci.

Quando nasce la tua passione per i cartoons?

Fin da bambino sono sempre stato affascinato dai cartoni animati. All’età di 3 anni chiesi ai miei genitori di comprarmi una “macchina per realizzare cartoni animati”! La voglia di fare davvero questo lavoro è nata, però, solo nel 1990, quando vidi per la prima volta “La Sirenetta”: quel film mi fece capire che quella era la mia strada.

Il tuo cartoon preferito?

Tra i lungometraggi animati, scelgo senz’altro “La bella addormentata nel bosco” della Disney.

Tra le serie TV giapponesi, una su tutte: “L’incantevole Creamy”!

Perché?

“La bella addormentata nel bosco” è, stilisticamente, uno dei prodotti più interessanti e riusciti di tutta la produzione Disneyana (e non solo): la spigolosità delle forme, la stilizzazione del tratto, i fondali incredibilmente dettagliati eppure lontanissimi dalla realtà. Il tutto abbinato ad una animazione superba (la resa del movimento degli abiti dei personaggi femminili e dei capelli di Aurora è spettacolare!) e ad una storia con personaggi così memorabili, che ne fanno il capolavoro assoluto dell’animazione!

“L’Incantevole Creamy” era, per me, l’appuntamento quotidiano fondamentale. Oggi sono consapevole del fatto che la storia e la tecnica non siano al livello di altri capolavori dell’animazione televisiva come ad esempio “Conan” o “Lady Oscar”, ma allora, restavo assolutamente incantato da quella serie! Quando Yu, nell’ultimo episodio, perde i poteri e Creamy scompare dal palco dal quale ha appena eseguito il suo ultimo concerto, credo che piansi!

 

Quando è nata la vostra società?

logo

Abbiamo conseguito tutti e quattro l’attestato di “Comunicatore in animazione” in un corso organizzato dalla Regione Toscana e dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con lo studio Marcenaro srl. Siamo risultati i migliori del corso ed abbiamo fatto la gavetta lavorando per un anno e mezzo circa proprio presso lo studio Marcenaro.

Nel gennaio del 2001 abbiamo deciso di unire le nostre capacità e di fondare la società.

 

Che tipo di animazione realizzate? Usate dei software in particolare?

Realizziamo esclusivamente animazione 2D, anche se non utilizziamo mai carta e matite! Da sempre, infatti, lavoriamo avvalendoci della tavoletta elettronica e della penna ottica, realizzando le nostre animazioni direttamente in digitale e saltando quindi molti passaggi propri del processo di animazione su carta, ottenendo un risultato assolutamente analogo.

Lavoriamo moltissimo anche con Flash. Anzi, possiamo dire che ormai siamo veramente degli specialisti in questo tipo di animazione.

 

Cartoons realizzati

Su commissione, realizziamo soprattutto spot per il web, ma anche per la tv estera. Abbiamo realizzato anche episodi per serie televisive trasmesse negli Stati Uniti (una serie sulla Mitologia Greca ed un’altra sui miti americani), in collaborazione con Marcenaro srl. Per la Rai abbiamo partecipato alla realizzazione di piccole storie animate adattate da alcuni libri illustrati per bambini, che hanno trovato la loro collocazione nel palinsesto della domenica mattina di Rai tre.

In collaborazione con My-tv, abbiamo realizzato anche alcuni episodi di Gino il Pollo.

Parallelamente ai lavori su commissione, da sempre, ci dedichiamo all’ideazione ed alla realizzazione di cortometraggi. In questi casi, la scelta del software da usare, cade sempre su Flash. Con questo mezzo ognuno di noi, anche in modo indipendente l’uno dall’altro, può portare a termine un intero corto, dedicandogli magari solo ritagli di tempo tra un lavoro e l’altro.

 

Premi vinti

Proprio questi cortometraggi ci hanno portato molta pubblicità e prestigio: abbiamo partecipato a moltissimi concorsi e molte delle opere da noi realizzate, hanno vinto premi e riconoscimenti. La soddisfazione più grande la riceviamo quando una nostra opera viene ammessa (e magari vince anche un premio) in concorsi in cui le opere partecipanti non debbano necessariamente essere realizzate in animazione. In questi casi, infatti, ci rendiamo conto che il nostro merito non è solo quello di aver realizzato un prodotto tecnicamente buono e apprezzabile, ma anche quello di aver raccontato una storia che ha colpito indipendentemente dalla tecnica usata.

Un’altra grossa soddisfazione, in ambito lavorativo, è stato il riconoscimento avuto con la vittoria del Pitch Me! Edizione 2005 (il concorso nazionale per progetti di serie tv, indetto dal Festival Cartoons on the Bay a Postano) con il progetto Big Mama, ideato da Lorenzo Paoli e Flavia Scuderi.

 

Progetti futuri

Nell’imminente, dovrebbe partire una produzione Rai di una serie ideata da Andrea Zingoni (l’autore, insieme a Joshua Held, di Gino il Pollo), in cui saremmo coinvolti nella realizzazione di tutti gli episodi. Siamo anche in attesa che si concludano le trattative per l’avvio della serie Big Mama, menzionata prima, sempre con Rai.

Il progetto più ambizioso che abbiamo e che vorremmo avere la possibilità di realizzare, è un lungometraggio dal titolo “Monnalisa” (scritto con Stefano Masi), un film animato di 80 minuti circa in cui narriamo la nostra versione dei fatti che hanno condotto una ragazza del Rinascimento a diventare il soggetto del quadro più famoso del mondo, per mano di uno dei più grandi artisti della storia dell’umanità.

Per presentare questo progetto, abbiamo autoprodotto un trailer di circa 1 minuto, utilizzando la tecnica di animazione classica (seppur mediata dai mezzi di cui normalmente ci avvaliamo) e scenografie realizzate su carta da Lorenzo Paoli.

Più in generale, la nostra ambizione più grande, è sicuramente quella di espanderci, avere una sede più grande e professionale ed assumere del personale.

 

 

Quali cartoons ispirano o hanno ispirato il vostro lavoro?

Siamo tutti e quattro appassionati di lungometraggi Disney (e comunque di lungometraggi animati in genere). Siamo cresciuti, come molti trentenni, con le serie giapponesi che hanno caratterizzato la tv degli anni ’80.

Oggi, lo stile ed il genere di animazione a cui ci ispiriamo, è senz’altro quello stilizzato, colorato e molto grafico dei cartoni animati di Cartoon Network (le opere di Gendy Tartakovsky in primis).

Il progetto “Monnalisa” però, è in puro stile pseudo Disneyano: la storia ed il tipo di ambientazione, ci hanno spinti a ritenere che questo fosse il “look” più adatto.

 

Il sito di Cartobaleno:

www.cartobaleno.com
Per contattare i ragazzi di Cartobaleno:

 

by Enrico Ruocco

 

 

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