IL SIGNORE DEGLI ANELLI - Satyrnet.it

Il
libro si apre con una prima descrizione della Contea e delle abitudini Hobbit.
L'Hobbit Bilbo Baggins, prossimo a festeggiare il suo 111° Compleanno, organizza
una sontuosa festa nel giardino della sua casa (Casa Baggins).Alla festa prende
parte anche il cugino Frodo Baggins, che compie gli anni lo stesso giorno (22
settembre); Durante la festa Bilbo stupisce tutti "Scomparendo" all'improvviso,
lasciando dietro di sé un mare di polemiche...come avrà fatto ?
Durante le ultime fasi della festa l'Hobbiti si infila al dito uno strano anello, da lui trovato in modo avventuroso tanti anni prima, e che ha il potere, tra gli altri, di rendere invisibile chi lo infila. Quest'Anello è però L'Unico Anello, l'Anello Dominante, forgiato da Sauron in persona nei Tempi che Furono per soggiogare gli Elfi creatori di Anelli Magici. L'Anello, non senza difficoltà, viene ceduto da Bilbo al cugino Frodo, che, come Bilbo, ne ignora la vera natura, fin quando Gandalf, lo stregone amico di Bilbo e Frodo, non comprende di che Anello si tratta e ne mette al corrente Frodo, il quale decide di partire per una missione disperata nel tentativo di impedire all'Oscuro Sire, che nel frattempo si era risvegliato dopo l'ultima sconfitta nella quale aveva perso proprio l'Anello, di rientrarne in possesso.
Così Frodo, in compagnia di altri 3 Hobbit che hanno fatto "carte false" per andare con lui, si incamminano lungo la strada che dovrebbe portarli come prima parte del viaggio verso la città di Gran Burrone (Rivendell). Ma già la prima parte del viaggio presenta notevolissime difficoltà. Frodo e i suoi compagni sono già inseguiti dai Cavalieri Neri, Spettri dell'Anello, fin dalla partenza dalla Contea. Lungo la strada incontrano Aragorn, che da quelle parti è chiamato Grampasso, un Ramingo del Nord amico di Gandalf che si offre di guidarli lungo sentieri poco battuti per sfuggire al nemico.
Tra mille e più avventure la compagnia giunge a Gran Burrone, dove un Consiglio presieduto da Elrond Mezzoelfo, maestro di sapienza nella Terra di Mezzo, decide che l'Anello deve essere gettato nella Voragine del Fato, sul monte Orodruin, nel bel mezzo della Terra di Mordor. Distruggerlo è infatti l'unica possibilità per gli esseri viventi di allontanare per sempre Sauron. La compagnia, formata da 9 membri - i 4 Hobbit, Aragorn, Gandalf, Legolas l'Elfo, Gimli il Nano e Boromir di Gondor - parte per affrontare la prima parte di questo pericoloso viaggio verso Sud.
Durante l'attraversamento delle Miniere della città di Moria (Khazad-dum nella lingua dei Nani), la compagnia perde Gandalf, precipitato in un abisso per salvare i suoi compagni dal malefico Balrog, creatura creata da Morgoth, il malvagio dei Tempi Remoti di cui Sauron era solo un servitore prima che Morgoth fosse sconfitto. Giunta nei pressi delle cascate di Rauros sul Grande Fiume Anduin, la Compagnia si scioglie perché Frodo assieme al suo servitore Sam Gamgee decidono di intraprendere la missione da soli, per non mettere in pericolo gli altri (a dire il vero, l'idea iniziale di Frodo era di partire solo, ma è impossibile allontanare Sam dal suo padrone...).
Da questo momento in poi La compagnia si scioglie,
e le avventure si dividono. Il valoroso Boromir, prima della fuga di Frodo aveva
cercato di impadronirsi dell'Anello, ma si riscatta pienamente dalla sua colpa
salvando la vita a Merry e Pipino, gli altri 2 Hobbit della compagnia perdendo
la propria. Aragorn, Gimli e Legolas si lanciano all'inseguimento degli Orchetti
che hanno portato via i due piccoli Hobbit. Lungo la strada incontreranno molti
uomini e molte gesta audaci, tra cui la difesa del Fosso di Helm insieme al
Re Theoden del
Mark di Rohan, e al ritrovato Gandalf, che non era morto come lo credevano i
suoi amici, ma anzi era tornato più saggio e potente di prima. Nel frattempo
Frodo e Sam si imbattono in Gollum (il cui vero nome ormai dimenticato era
Sméagol) il precedente possessore dell'Anello e da esso ridotto ormai in
schiavitù, il quale dopo aver cercato di riprendersi il malefico oggetto, decide
di aiutare Frodo e Sam nell'attraversamento delle Paludi Morte fino alla Terra
di Mordor. Aragorn e gli altri intanto affrontano la grande battaglia contro il
Nemico, per tenere lontana la sua attenzione dalla vera Missione, e così,
innanzi alle porte della città di Minas Tirith, capitale del reame di Gondor
dopo la caduta di Osgiliath ad opera di Sauron durante l'Ultima Alleanza tra
Elfi ed Uomini, si combatte la grande battaglia nella quale viene sconfitto il
capitano degli eserciti di Mordor, Re degli Spettri dell'Anello, Negromante, per
mano di Dama Eowyn, sorella di Eomer di Rohan. Perde la vita però anche il Sire
del Mark, Theoden, e al suo posto diviene Re proprio Eomer, mentre Faramir,
secondogenito di Sire Denethor, sovrintendente di Gondor, e fratello dello
scomparso Boromir, diviene sovrintendente alla morte di Denethor, caduto in
preda alla follia. Dopo aver riportato questa vittoria insperata, gli eserciti
dell'Ovest capitanati da Aragorn, discendente dei Re di Gondor e pretendente al
titolo, si muovono per far guerra a Sauron innanzi alle porte di Mordor.
Durante questa battaglia, improvvisamente gli eserciti del Nemico si arrestano disorientati. L'Anello è caduto nel fuoco. Frodo ha compiuto la sua Missione, e Sauron è definitivamente battuto. Il male è stato sconfitto definitivamente.