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Gothic Lolita, la trasgressione del sol Levante

Il Gothic Lolita è una moda adolescenziale, nata in Giappone a fine anni ‘90 come probabile reazione alla cultura Kogal. Si è diffusa in occidente anche cavalcando l’onda del film di Tim Burton “Nightmare Before Christmans”, che ne è diventato una sorta di manifesto estetico.
A coniare il termine “Gothic Lolita” è stata Mana, ex leader del gruppo “Malice Mizer” e creatrice nel 1999 della casa di moda Moi-même-Moitié, venduta nei grossi centri commerciali come il noto Marui Young a Tokyo.
La combinazione di bianco e nero, i merletti e le sottovesti, sono caratteri distintivi per questo stile che riprende il gusto estetico del modo di vestire inglese vittoriano. Il trucco è scuro con ciglia molto definite e rossetti bordeux o neri sulla base di un massiccio uso di cerone tipico del “gothic” che ricorda molto le bambole di porcellana ottocentesche . Al tempo stesso. gli accessori sono riferiti a infantili feticci horror come piccole bare, pipistrelli, cappelli a cilindro o pelouche deformi.
Quando il dark incontra le bambole, si crea una moda che ha superato il mare del Giappone conquistando l’occidente.