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MACCHIE D'INCHIOSTRO di Chine Vaganti

Sono chine che vagano ma quando si fermano lasciano il segno.
Stiamo parlando di Macchie d’Inchiostro, rivista dell’associazione Chine Vaganti di San Gavino Monreale.
Questo giornale ottimamente concepito e realizzato offre un’ampia panoramica sui talenti emergenti di una zona spesso trascurata ma non certo priva di competenza ed originalità come la Sardegna (se qualcuno dubita pensate solo a Nathan Never). Se vi capita di trovarne una copia (io devo ringraziare l’amico Jean Claudio Vinci), vi accorgerete che quello che avete in mano al prezzo di soli 2 euro, non è il solito albetto. Ci sono vari inserti letterari e quello che è ancora più originale, delle pagine dedicate alle influenze musicali e cinematografiche che hanno ispirato i diversi fumetti. E così mentre per la bislacca avventura di Quentin (scritta da Daniele Mocci e disegnata dall’ottimo Simone Figus) vengono citati mostri sacri del filone western come John Ford, Ombre Rosse e Sam Peckinpah (senza dimenticare il nostro Sergio Leone), per la grottesca storia di Supermarket (scritta da Massimiliano Marongiu e disegnata sempre da Figus) i riferimenti siano altre due celebrità cinematografiche, Gorge A. Romero e Dan O’ Bannon, nomi ben conosciuti dagli amanti del cinema di genere. Dalle righe scritte da Pahler in apertura leggiamo “Il supermarket è il tempio della vita falsamente esteriore, una crosta di perfezione artificiale al cui interno si muovono dei personaggi eccessivi ma riconoscibili.” Nel grande calderone di Macchie d’Inchiostro, prima dello splatter e dopo il western fa capolino anche la vena comico-demenziale con Gente di Classe, serial a fumetti di Andrea Pau e Jean Claudio Vinci basato sulle scorribande nei bagni ai tempi della scuola dell’obbligo. Nel numero 6 trova anche posto l’inclassificabile Only Tonight Live della coppia Pau-Vinci che stavolta cambia totalmente registro per la storia che ha vinto nella sezione “Autori Completi” della compilation Max Wave di quest’anno.
Per le influenze musicali l’intero numero sembra avere un’attitudine abbastanza punk: mentre Quentin è stato disegnato con Loser di Beck, Supermarket vanta una colonna sonora composta da Fashion Victim dei Green Day e l’omonima Supermarket dei Decibel.
Un’avventura a tutto tondo per Chine Vaganti che presto festeggerà i dieci anni di attività e che siamo sicuri continuerà a sfornare grandi talenti.
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