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SPECIALE D&D: Il Paladino, il Ranger e lo Stregone

Paladino

 

Un prode guerriero, addestrato alla battaglia ed alla fede, non ha mezze misure nell’allineamento: sarà un buono e gentile combattente al fianco dei deboli, o una pericolosa e sanguinaria Guardia Nera al servizio delle forze del Male. Già dai bassi livelli ama combattere in sella ed è capace di attrarre a sé un animale compatibile al suo carattere, dal semplice cavallo all’unicorno, all’incubo o perché no ai draghi… Il Paladino fonde insieme le capacità del Guerriero con quelle del Chierico, possedendo grandi abilità guerresche ed incantesimi curativi ed altri poteri divini. Spesso è la figura carismatica dei gruppi, che porta avanti i vessilli nelle campagne e nelle avventure, ai livelli avanzati ed epici è persino capace di trarre a sé un consistente numero di gregari e seguaci. Non si può dire che abbia una Caratteristica principale, visto che Carisma e Saggezza servono per il lato divino, ma Forza e Costituzione sono fondamentali alla battaglia.

 

Paladini celebri: Re Artù ed i Cavalieri della Tavola Rotonda, gli ordini dei Templari e dei Cavalieri di San Giovanni, il principe di tutte le favole.

 

 

Ranger

 

Figure nascoste nelle foreste, abili cacciatori, ma anche grandi amanti della natura; prevalentemente Elfi o Mezzelfi, prediligono la vita all’aria aperta e padroneggiano la difficile arte del combatttere con due armi. Sono maestri solitari del tiro con l’arco, la cui Caratteristica principale è la Destrezza; vanno molto d’accordo con Druidi e Barbari e spesso sono in contrasto con i Paladini; un Ranger, dal 6° livello in su, è capace di lanciare alcuni incantesimi Arcani da Druido ottimi per potenziare le armi e le armature. Non è rigorosamente indispensabile in un gruppo, ma sa rendersi molto utile ed è di grande effetto e molto divertente da interpretare in un’ambientazione fantasy classica. Le capacità come Conoscenze delle Terre Selvagge ed Orientamento inoltre possono salvare letteralmente la vita al party.

 

Ranger celebri: Aragorn (eh sì Ranger non è altro che la traduzione italiana di Ramingo), molti dei compagni di Robin Hood

 

 

Stregone

 

In contrasto con i Maghi per ovvi motivi di metodo, gli Stregoni lasciano che la magia fluisca da loro naturalmente, tramite quello che loro chiamano talento innato perfezionato dalla pratica; alcuni di loro credono di avere sangue draconico o retaggi magici fra i loro lontani avi e spesso partono per le avventure proprio alla ricerca di linee genealogiche perdute. L’allineamento comune tende maggiormente verso il caos, vedendo di cattivo occhio tutti coloro che preferiscono leggi e costrizioni divine; hanno uno scarso senso di gruppo e non trovano grandi vantaggi nel lavorare insieme. La caratteristica principale è il Carisma, come nei Maghi l’Intelligenza, e permette loro di avere Incantesimi particolarmente resistenti e difficili da bloccare o evitare. A differenza dei Maghi però, gli Stregoni non hanno bisogno di studiare gli Incantesimi, ma ne hanno una limitata conoscenza. Come personaggio è sicuramente più avvicente da interpretare rispetto ad un vecchio mago, ma le difficoltà sono ai bassi livelli, quando si è davvero completamente indifesi.

 

Stregoni celebri: spesso la stregoneria è stata confusa con l’alchimia e la magia, quindi sono più o meno gli stessi dei maghi, magari penserete a Simon Mago o gli alchimisti praghesi; per quanto riguarda l’aspetto della “magia innata” possono essere accomunati agli sciamani delle civiltà del passato o delle religioni afro-caraibiche.

 

Johnny & Matteo


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