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Orchi con la faccia d'angelo...
Un incontro con gli organizzatori di Ludika 1243, la festa medievale dell'estate viterbese

 

di Alberto Panicucci

 

Dal 2001 puntualmente a ogni inizio d’estate, per una settimana intera fra la fine di giugno e i primi giorni di luglio, il quartiere medievale di Viterbo, San Pellegrino, splendido e ancor oggi perfettamente conservato, torna a popolarsi di dame, cavalieri, mercanti, mangiafuochi, saltimbanchi e menestrelli; le lancette dell’orologio tornano indietro di oltre 700 anni, in particolare al 1243, quando i ghibellini di Federico II di Svevia assediarono la città… prima di essere sconfitti in battaglia dai viterbesi (guelfi, non a caso, e sostenuti “spiritualmente” da Santa Rosa, poi divenuta la patrona della città).

Tutto questo è Ludika 1243, una festa grande e giocosa festa medievale, organizzata dalla Ludoteca La Tana degli Orchi, attiva a Viterbo da oltre dieci anni, che cura la manifestazione con la doverosa passione per la ricostruzione storica e il sempre apprezzabile gusto per il divertimento di tipo ludico.

A Ludika 1243, così, trovano spazio da sempre spettacoli di giullaria e cortei in costume, mostre espositive e conferenze sul Medio Evo (RiLL ne sa qualcosa..), ma anche giochi (di ruolo, di carte, da tavolo…) di ambientazione storica… quest’anno da segnalare, in particolare, Fredericus, di Eligio Cazzato, edito dalla daVinci Games, e Obscura tempora, di Andrea Angiolino, della Rose and Poison. E poi, ovviamente, tanto tanto tanto gioco di ruolo dal vivo, cioè in costume, per chi non lo sapesse… perché a Ludika 1243 ogni spettatore può decidere di essere protagonista entrando letteralmente nei panni di uomini o donne di 700 e passa anni fa, partecipando a momenti rievocativi, giochi di piazza o, per chi ha più coraggio (^___^), anche alla ricostruzione della battaglia con Federico II, da sempre il momento clou della manifestazione, e che in questi anni ha portato a scontrarsi (con ardore, ma senza rischi, perché sempre sotto l’attento occhio di “arbitri” espertissimi, di associazioni del settore quali GRV Italia e Laboratorio Ludico) centinaia di novelli guelfi e ghibellini (che hanno vinto, quest’anno… e la Storia perdonerà!).

Chiusa con successo l’edizione 2005, abbiamo pensato di fare una chiacchierata con Serenella e Claudio Bartolucci che, oltre a essere una bella coppia felicemente sposata (nonché in dolce attesa), sono anche i responsabili delle attività della ludoteca… e quindi i “capitani” della (av)ventura nomata Ludika 1243. Proprio Serenella risponde alle nostre domande….


Perno della manifestazione è il connubio fra Gioco e Storia. Prendete ispirazione dalla battaglia che nel 1243 oppose Federico II e i viterbesi per riportare le lancette del tempo indietro di 750 anni, sfruttando la cornice del quartiere San Pellegrino.
Ma cosa proponete, esattamente, a chi viene a Ludika? Che vuol dire, a Ludika, “giocare con la Storia” e “rivivere il Medio Evo”, due espressioni che ricorrono, negli articoli letti in Rete su Ludika?

Ludika è un evento unico nel suo genere, che unisce appunto Gioco e Storia.
La sua caratteristica principale è che il pubblico, se vuole, può calarsi anche fisicamente nei panni di un personaggio medievale (un nobile, un plebeo, un guerriero, una dama…), e quindi essere protagonista di giochi a sfondo storico.
Ad esempio, può partecipare ai Ludi Federiciani (una sfida fra i membri di quattro casate viterbesi, tutte realmente esistite), o ad arene di combattimento di scherma medievale (sotto la guida dei bravissimi maestri schermidori della romana Sala d’Arme Zaknafein, NdP) oppure vivere in prima persona momenti caratteristici dell’epoca, come la cerimonia del vassallaggio o il matrimonio. Il massimo, poi, è partecipare alla battaglia, ovviamente…
E, in tutto questo, si viene a contatto e si scopre un po’ della storia della città.

Ludika nasce all’interno dell’estate viterbese, e perciò è da subito sostenuta dal Comune. Dal 2002 c’è anche il patrocinio di Provincia e Regione. Il supporto istituzionale sembra quindi molto forte…
Sì, senza dubbio.
Nel tempo, Ludika ha ottenuto sempre più “credibilità”, visto anche il successo di pubblico (20000 persone nel corso dell’edizione 2005, NdP) e quindi crescente attenzione da parte delle istituzioni, il cui patrocinio è sempre più convinto.
Il Comune, in particolare, ne ha fatto un appuntamento centrale dell’estate viterbese, e anche Provincia e Regione sostengono l’evento.

Una fiera lunga come Ludika richiede anche un notevole sforzo organizzativo, prima dell’inizio e in corso d’opera. Specie perché il programma degli eventi è sempre assai ampio: da momenti di gioco in costume a conferenze, mostre espositive medievali e fantasy, sfilate e cortei… sino alla battaglia campale del sabato pomeriggio, da sempre il clou della manifestazione.
Qual è il segreto per realizzare tutti gli obiettivi ed uscire vivi da tutto questo lavoro? (^___^)

Alla base di tutto c’è una forte passione per la ricostruzione storica, proposta però in una veste giocosa, allegra, accattivante anche per il pubblico meno “addetto ai lavori”, che cerchiamo e vogliamo da sempre coinvolgere in prima persona ed appassionare.
Inoltre, conta moltissimo per la buona riuscita dei tanti eventi la sinergia con le molte associazioni che collaborano, che mettono a disposizione tempo, voglia, creatività per realizzare il tutto e portare avanti (e gestire sul campo, spesso fra imprevisti e problemi inattesi) le singole giornate.
La Federazione Ludica Romana (FLR), con i suoi Membri ed Affiliati, si distingue, in questo senso.

Nel tempo, poi, man mano che la manifestazione cresceva e così anche la nostra esperienza e le attese del pubblico, Ludika è divenuto un impegno in un certo senso costante… basti dire, ad esempio, che quest’anno, molti mesi prima dell’inizio dell’edizione 2005, è nato un vero e proprio laboratorio teatrale finalizzato a proporre e curare eventi, manifestazioni, spettacoli; un laboratorio ormai attivo tutto l’anno e gestito dall’attore Vania Castelfranchi, formato da membri di più associazioni della FLR che hanno interesse per la “teatralità” e per le attività degli artisti di strada, ma non solo, anche da "esterni" che, così, sono venuti a contatto col mondo dell’associazionismo… ed è per tutti una bella occasione di incontro e ampliamento degli orizzonti, senza dubbio.

Ma, tirando le somme di cinque edizioni e della tanta fatica, siete soddisfatti del lavoro svolto e della risposta del pubblico?
La difficoltà più grande sono sempre le tante e diverse aspettative da soddisfare: delle istituzioni (che vogliono tanta tanta gente a partecipare all’iniziativa), del pubblico generico (che si aspetta di trovare la “classica” festa medievale), dei ristoratori (che, superato lo scetticismo iniziale, ormai si sono convinti a vestirsi in costume e a proporre cibi particolari, “in tema”) e ovviamente degli appassionati di gioco... però alla fine ci riteniamo soddisfatti.

La reazione del pubblico è stata positiva, soprattutto di quello giovanile: da svariate edizioni sono sempre molti a dirci di aver respirato un clima unico, un'atmosfera particolare e che -dopo la festa di Santa Rosa- Ludika è l'evento più bello dell'estate viterbese... (per inciso, la festa di Santa Rosa sta a Viterbo quasi quanto il Palio sta a Siena, NdP)

L’edizione 2005 della fiera è appena terminata, con successo. Ma, guardando alla prossima, avete già dei progetti in mente o dei "punti deboli" su cui lavorare?

Per il momento siamo ancora sistemando il caos di cose che ogni edizione ci lascia “in eredità”, e meditando sulle critiche costruttive che, per fortuna, riceviamo ogni anno. Ovviamente, poi, abbiamo già svariate nuove (nostre) idee… ma per il momento, come si dice, non le svelerò.


…e le colorate sorprese che La Tana degli Orchi (e non solo) sta già approntando potremo tutti scoprirle nel 2006, alla prossima edizione di Ludika!

 

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