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L'era Cenozoica Con l'inizio dell'era cenozoica o terziaria (64 milioni di anni fa), la cui durata è di circa 60 milioni di anni, il clima cominciò a farsi simile a quello attuale. In quest'era si formarono le principali catene montuose oggi presenti sul nostro pianeta. A causa dei movimenti reciproci delle diverse zolle che fanno parte della crosta terrestre, si verificarono spinte che innalzarono la catena Alpina, quella himalayna, le montagne rocciose e le Ande. Anche gli Appennini, prodotti dall'avanzamento della zolla africana verso l'Europa, emersero dal mare. La nostra penisola assunse un aspetto sempre più simile a quello attuale, in seguito affiorarono anche i terreni nelle Prealpi e alla base degli Appennini. Nel corso dell'era terziaria, si svilupparono molto le piante con fiori, già esistenti nell'era precedente. Tra gli animali, col declino dei grandi rettili, ormai scomparsi alla fine del Mesozoico, assunsero sempre maggiore sviluppo gli uccelli ed i mammiferi placentati, che si differenziarono in innumerevoli forme nel molto simili a quelle odierne. Se l'era mesozoica fu dominata dai rettili, quella terziaria fu certamente caratterizzata dal grande sviluppo dei mammiferi che, dotati di complessi meccanismi di regolazione della temperatura del corpo, si adattarono alle più svariate condizioni, fino a colonizzare ogni ambiente. Da essi, verso la fine dell'era si originarono le scimmie antropomorfe e gli australopitechi, antenati dell'uomo. L'era terziaria si divide in 5 periodi: Paleocene, Eocene, Oligocene, Miocene e Pliocene. |