L'era Arcaica

Durante L'era arcaica , la più lunga delle ere geologiche, che iniziò con la formazione di una crosta solida sulla superficie del nostro pianeta, si susseguirono intensi fenomeni vulcanici.

Le sostanze gassose emesse durante le eruzioni dalle numerose fratture presenti nello strato roccioso appena solidificato diedero luogo all'atmosfera primordiale, molto calda, costituita prevalentemente da metano, ammoniaca e vapore acqueo. In seguito al graduale raffreddamento, quest' ultimo cominciò a condensare, dando luogo ad intense precipitazioni. Si formò così un vasto oceano, dal quale emergievano i primitivi continenti. Cominciò subito la loro erosione ad opera degli agenti atmosferici. Si ebbero perciò i primi sedimenti che in seguito si trasformarono in roccie sedimenterie. Nel corso dell'era arcaica, che durò circa 4 miliardi e mezzo di anni, comparvero nei mari i primi organismi unicellulari come le alghe azzurre e i batteri. Poco possiamo sapere di queste primitive forme di vita che, circa 3 miliardi e mezzo di anni fà, iniziarono a colonizzare gli oceani, perchè le minuscole dimensioni e spesso la mancanza di uno scheletro hanno reso difficile lo studio delle poche specie fossili. L'improvvisa ricchezza di vita nell'era successiva si può spiegare solo ammettendo l'esistenza di una varietà di specie viventi molto maggiore di quella che gli scarsi ritrovamenti di fossili arcaici potrebbe far credere.

In Italia, terra relativamente giovane, le roccie arcaiche sono poco diffuse: esse affiorano in corrispondenza dei massicci cristallini delle Alpi occidentali.

L'era arcaica si divide in due periodi Archeano e Algonchiano.

 

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