ATTRAVERSO IL DISTRETTO SUD

(per gruppo di primo livello)

 

 

 

 

 

Il gruppo si riunisce spaurito nelle ombre della notte in una radura appena a sud della città fortezza di Aerun, assediata da orde di Orchetti e Goblin; loro missione è raggiungere la capitale Agoras e chiedere l’aiuto da parte del Sovrintendente del Distretto Sud.

La situazione è disperata, in città la fame dilaga. Dopo una breve sosta fino al mattino gli avventurieri si dirigono a sud sulla strada principale che costeggia il fiume Iril, il pacifico scorrere delle acque rinfranca i cuori dei componenti quando dopo diverse ore di cammino, all’altezza di un ponte che porta ad ovest, scorgono una figura appoggiata al parapetto. Avvicinandosi l’uomo rivolge loro la parola e si presenta come Dvorak, mago a capo di una congrega minore; egli era alla ricerca di un antico anello nelle rovine naniche di Thrad-Is appena ad est, quando i suoi accoliti sono stati messi in fuga da delle creature simili alle lucertole ed egli stesso è stato costretto alla ritirata senza aver il tempo di rimettere in ordine le carte che stava consultando. Offre agli avventurieri tutte le ricchezze della rocca nanica in cambio del suo prezioso anello.  

Proseguendo verso sud il gruppo incappa in una squadra di sei scout Goblin guidati da due Orchetti

(pagg. 99 e 141 del Manuale dei Mostri); giunti a poca distanza dal  bivio per il borgo di Ktee, quasi al calare della notte,  i sensi acuti di Elfo percepiscono che appena dietro un colle, sulla strada che va ad ovest, una carovana è sotto l’attacco di un branco di lupi (pag. 17 MdM). Agli avventurieri la decisione di aiutare la carovana o di lasciar fare ai lupi e poi depredare…

 

Il borgo di Ktee non è altro che una piccola, maleodorante, comunità di pescatori devoti alle divinità fluviali; accoglieranno amichevolmente Druidi e Ranger, offrendo loro un pasto caldo (a base di pesce ovviamente). C’è una sola locanda, Il Luccio, ed un piccolo emporio che vende un po’ di tutto, ma nulla di veramente interessante.

Parlando con l’oste e la gente del luogo si viene a sapere che nei Territori di Caccia del Sovrintendente si sta verificando una carestia senza precedenti: i pascoli sono stati bruciati e non esistono quasi più animali allo stato brado. Fino ad Agoras ci sono due giorni di cammino attraverso una landa desolata di piccoli arbusti e qualche solitario albero.

Trascorsa la notte in locanda il gruppo riparte alla volta di Agoras: lungo la strada rimangono pochi avvizziti  alberi, non ci sono tracce di erba, né di animali dei sorta; i Territori di Caccia si stanno trasformando in un deserto.

Dai pochi gruppi di mercanti ed esuli incontrati per la strada gli avventurieri vengono a sapere che una volta i Territori erano protetti da un Bosco di Druidi che dava equilibrio alla Madre Terra e teneva a bada gli animali feroci; evidentemente i Druidi hanno deciso di voltare faccia agli uomini di Agoras..

Al calar della notte il gruppo si accampa ad una certa distanza dalla strada in cerca di riposo.

Fino ad Agoras si  incontrano gruppi sparso di animali (linci, lupi, etc. pag. 16 MdM) che si sono spinti fino alla strada in cerca di cibo. 

 

 

 

 

 

Agoras

 

La Capitale è veramente imponente, dai suoi elevati bastioni si affacciano in guardia degli arcieri, le porte sono controllate da guarnigioni, ma l’ingresso è libero al via vai impressionante di persone; molte delle quali sono mendicanti e rifugiati dalla città di Aerun. Nei mendicanti e nei molti bambini che giocano nella sporcizia si vedono chiaramente i segni della fame che minaccia la Capitale. Chiedendo qua e là informazioni il gruppo scopre l’esistenza di un grande mercato, paradiso dei ladri, in cui, oltre ad acquistare merci rare e preziose, potranno dimostrare anche la loro abilità in gare e tornei.

Giunti al palazzo del Sovrintendente verranno accolti e scortati in uno stanzone ove potranno ristorarsi delle fatiche del viaggio e riposare finchè non siano mandati a chiamare. Il palazzo è un esempio della grande architettura antica, ampi saloni e magnifiche scalinate decorati da affreschi ed arazzi con gli stemmi nobiliari delle famiglie più note e ricche del Distretto Sud. Gli avventurieri trascorrono la notte su comodi e morbidi letti, a lungo sognati nelle notti all’adiaccio; al loro risveglio vengono invitati a fare rapporto al Sovrintendente in persona. Egli si dimostra molto preoccupato per la situazione di Aerun e decide di inviare immediatamente un contingente armato, purttoppo però le forze sacrseggiano anche ad Agoras per la carestia; chiede dunque al gruppo di andare ad indagare dai capi cacciatori stanziati presso la Porta Nord di Agoras. Si dimostra molto riconoscente e generoso nei loro confronti: assicura dimora nel suo palazzo ed una lauta ricompensa se riusciranno a risolvere il problema nei Territori.

 

 

Giunti alla Gilda dei Cacciatori i giocatori interrogano il Primo Cacciatore che conferma la tesi che i Druidi abbiano voltato faccia ad Agoras; essi sono dotati di grandi poteri e loro, miseri umani, non hanno mai avuto il coraggio di recarsi nel Bosco Sacro. Mostra però al gruppo come raggiungerlo, se lo desiderano.

 

 

Il Bosco è a mezza giornata di cammino a nord di Agoras, nel mezzo dei Territori di Caccia. Qui il gruppo trova cinque sparuti vecchietti assediati da animali feroci (orso, lupo, leone, lince, aquila; pagg. 191-198 MdM), una volta salvi i Druidi riferiranno del furto della Coppa dell’Abbondanza che forniva, oltre a raccolti cacciagione e allevamento sufficienti a sfamare il Distretto Sud, anche la protezione da ogni tipo di animale selvatico. Sono certi che il furto sia stato compiuto da Elanor, il più giovane di loro, fuggito su di un Roc a nord una notte. Già da tempo si avevano dei sospetti su di lui: era stato sentito parlare e cantare in una lingua sconosciuta nelle veglie notturne e spesso il suo comportamento rivelava un animo malvagio. Sono state rinvenute nella sua tenda solo delle piccole pietre grigie a forma di foglia che un mago di alto livello, Dvorak, o anche un personaggio particolarmente astuto potranno identificare ( guadagnandosi 500 px) come foglie degli alberi del Bosco di Pietra. Tornati ad Agoras i giocatori mettono al corrente di tutto il Sovrintendente che li pone dinanzi ad una scelta:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    Dungeons & Dragons - Satyrnet.it