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<<E' una specie di cineasta dispeptico, un cineasta di tipo A, che si preoccupa e vuole fare modifiche fino all'ultimo momento. E' molto diligente, come è ovvio. Sai cosa? Penso che con questo film voglia fare del male alla gente. Penso che voglia veramente fare un film che farà del male alla gente>>.
Stephen King
Shining: la storia
Verso la metà degli anni '70 nasceva la steadicam. Negli stessi anni si pubblicava Shining, di Stephen King. Kubrick conosceva la steadycam e le sue potenzialità già negli anni in cui girava Barry Lindon; ma fu John Calley, dirigente della Warner, a spedire una copia del romanzo a Kubrick. <<Trovai che fosse una delle storie più ingegnose ed eccitanti del genere>>, commentò Kubrick a Michel Ciment, <<Sembrava trovare un equilibrio straordinario fra la psicologia e il soprannaturale>>.
Kibrick è sempre stata una persona quanto meno riservata e non è semplice comprendere a pieno la sua attrazione per una storia specifica, ma certamente non era interessato ai particolari della storia. Quando King scrisse una sua sceneggiatura per la Warner, Kubrick decise di non leggerla. Il rapporto di Stanley con King era simile a quello che c'era stato con Anthony Burgess (Arancia Meccanica): Kubrick non voleva che l'autore adattasse il suo stesso romanzo, ma voleva che rispondesse a una serie di domande che spaziavano dal filosofico al concettuale, sviluppando i personaggi e la trama. In definitiva molto materiale originale venne eliminato e ci furono diversi cambiamenti.
Una delle prime difficoltà per la realizzazione di Shining fu la costruzione del set. L'Overlook hotel fu ricostruito per intero in un teatro di posa inglese. Durante la costruzione del set, Stanley capì subito che l'illuminazione di quei vasti spazi sarebbe stata poco efficace e realistica se realizzata secondo modelli convenzionali. Queste difficoltà furono studiate e valutate insieme a John Alcott, già premio Oscar per la fotografia, in Barry Liyndon. Per simulare la luce solare dei finestroni nel salone principale, furono impiegati 860 fari medium flood par 64 da 1000 watt e 110 volt, montati su un'impalcatura tubolare di dodici metri. Tuttavia l'obbiettivo grandangolare e le possibilità di movimento della steadycam era una sfida per la scelta delle fonti luminose. Alcott risolse ogni problema allestendo una illuminazione senza ombreggiature, calibrata alle implicazioni emotive di ogni scena. Anche in questo caso ciò che sorprende è lo studio attento di tutti i particolari.
L'hotel nel complesso non era altro che una sintesi stilistica e architettonica di altri hotel, realmente esistenti. Roy Walker, (decoratore in Barry Lyndon), venne inviato negli states per raccogliere del materiale fotografico su alcuni alberghi. Al suo ritorno molte fotografie vennero scartate, ma altre servirono da base per la realizzazione del set e dei suoi elementi, combinandosi nell'immagine dell'hotel definitivo. Il noto bagno della sala da ballo dell'Overlook, per fare un esempio, venne ricostruito sulla base di uno reale, progettato da Lloyd Wright per un albergo in Arizona.
Shining uscì a New York il venerdì 23 maggio 1980. Cinque giorni più tardi Stanley ordinò di tagliare una scena conclusiva del film. In questa, il direttore dell'Overlook, Ullman, andava a trovare Wendy in ospedale. Pochi giorni dopo Kubrick dichiarò: "Dopo diverse proiezioni a Londra, il giorno prima che il film uscisse a New York, quando ho potuto vedere per la prima volta il fantastico picco di eccitazione raggiunto dal pubblico nel momento clou del film, ho deciso che la scena non era necessaria". Il giovedì seguente l'uscita del film, la Warner Bros. inviò due montatori nelle città di New York e Los Angeles, che correvano in bicicletta, di sala in sala, a rimuovere la scena dalle copie in distribuzione.
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