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Poche persone sanno che esistono
alcune profezie sul Papato. La più famosa tra queste è sicuramente
quella che viene attribuita a San Malachia, vescovo di Armagh, nel
1046, in Irlanda, morto in Francia tra le braccia di S. Bernardo.
Il santo redasse una lista dei 111 papi che si sarebbero susseguiti
dal 1040 in poi, descrivendoli con una breve frase. In molti casi la
frase si riferisce allo stemma adottato dal papa, o da riferimenti
alla sua nascita, in altri casi l’ attribuzione risulta molto piu
forzata. Ad esempio Celestino II ( 1143-1146) è descritto con la
frase “ Ex Castris tiberis” , cioè da un castello sul tevere,
descrizione appropriata per un uomo nato a Città di Castello.
La cosa più interessante è la
descrizione dell’ ultimo papa, che viene descritto con una frase in
latino:
“In
persecutione extrema sacrae romanae ecclesiae sedebit Petrus romanus,
qui
pascet oves in multis tribulationibus; quibi transactis, civitas
septis
collis diruetur, ed Judex tremendus judicabit populum suum.
Amen"
La traduzione è la seguente:"Durante
l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa, siederà Pietro il
romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando
queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta,
ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia."
Ora incredibilmente il nostro nuovo
Papa Ratzinger dovrebbe essere proprio il penultimo.
Malachia descrive in questo modo i
papi del xx secolo: “ Ignis Ardentes”, Pio X , al secolo Giuseppe
Sarto, ( chiamato cosi perché dotato di ardente fede..) “ Religio
depopulata”, benedetto XV, Della Chiesa ( ci si riferisce
probabilmente ai 20 milioni di morti cristiani della I guerra
mondiale e alla decimazione della popolazione europea a seguito
della epidemia spagnola) “ Fides Intrepida” Poi XI Achille ratti, (
le sue continue opposizioni al nazifascismo ed al comunismo) “
Pastor Angelicus”,Pio XII ( fu papa durante la II guerra mondiale e
la guerra fredda), “ Pastore t Nauta”,Giovanni XXIII , Guido
Roncalli ( fu patriarca di Venezia) ,“ Flos Forum”, Paolo VI ( lo
stemma rappresenta 3 gigli), “ de miedetate lunae”, Giovanni Paolo
I, morto dopo nemmeno un mese lunare, e Giovanni Paolo II che
dovrebbe essere “ de laboris solis”, in riferimento al suo lungo e
travagliato pontificato. Ratzinger sarebbe infine l’ ultimo papa,
prima di Pietro II, con il nome di “ Gloriae Ulivae”.
Falsi storici sulla profezia.
La profezia di S. Malachia appare per
la prima volta nel manoscritto di un monaco del 1590. Non esistono
altri riferimenti a tale profezia antecedenti a questa data. Anche
S. Benedetto non accenna mai a questa profezia. Il dubbio che si
tratti di uno scritto apocrifo, è fortificato dal fatto che la
correlazione tra i papi susseguitesi dopo il 1600 e la profezia è
spesso fumosa e poco attendibile, mentre tutti i papi del periodo
precedente sono indicati con riferimenti diretti allo stemma o alla
nascita. In ogni caso alcune correlazioni sono molto interessanti.
Altre profezie
La profezia di Malachia è
interessante, ma da sola non convince. Esistono però altre profezie
che si riferiscono agli ultimi tempi della città.
La profezia sulla distruzione di Roma
si trova in un messaggio trovato nel XVI secolo e attribuito
genericamente al monaco di Padova.( De Magnis tribolationibus et
Statu Ecclesiae", stampate a Venezia nel 1527.)In questo messaggio
si dice:
"Quando l'uomo salirà sulla luna,
grandi cose staranno per maturare sulla terra. Roma verrà
abbandonata, come gli uomini abbandonano una vecchia megera, e del
Colosseo non rimarrà che una montagna di pietre avvelenate".
Il sedicente monaco Padovano, fa anche
una descrizione degli ultimi papi. Il quintultimo, giovanni XXIII è
descritto come “uomo di grande umanità e dalla parlata Francese.”
Papa Roncalli è conosciuto come il “ papa buono” e fu a lungo
rappresentante della chiesa cattolica a Parigi.
Giovanni Paolo I viene descritto come:
passerà rapido come una stella cadente , il pastore della laguna.”
Abbiamo già visto che il papato di Giovanni Paolo I durò solo 33
giorni, ma soprattutto fu , come il suo predecessore patriarca di
Venezia. Il monaco padovano dice che in quegli anni “ l’ anticristo
avrebbe iniziato a stendere le sue ali su Roma”. Di Giovanni Paolo
II secondo si dice che verrà da lontano e macchierà di sangue la
pietra e verrà strappato alla vita. Il papa venne da lontano, non
solo da un punto di vista geografico, ma soprattutto di mentalità,
provenendo dal secondo mondo, cioè dalla cortina sovietica. Egli
macchiò con il sangue la pietra, a causa del proiettile ricevuto a
S. Pietro da Ali Agka. Fu strappato alla vita, in modo se non altro
repentino e davanti a tutto il mondo. Del penultimo papa il monaco
di Padova scrive: “ un seminatore di pace e speranza in un mondo che
vive l’ ultima speranza.” Una frase ancora enigmatica, ma che può
avere riferimenti al motto “ gloriae ulivae” ( gloria dell’ ulivo,
pianta associata alla pace) della profezia di Malachia. Tra l’
altro, casualmente proprio venerdi scorso ( 15-12-2005) il papa ha
formalizzato una petizione per la messa al bando delle armi atomiche
e la riduzione della spesa negli armamenti. Il prossimo arriverà a
Roma per incontrare tribolazione e morte.
Riflessioni ulteriori
Su un sito internet, di cui non
riporto la fonte, perché non sono stato in grado di identificarla
con sicurezza ho trovato il seguente commento:
“Nel periodo di Pietro II i cristiani
ritorneranno nelle catacombe, come duemila anni fa; quando essi
ritorneranno alla luce del sole, la chiesa non sarà più quella di un
tempo e nemmeno il mondo sarà quello del passato. Con Pietro II non
ci sarà la fine del Cristianesimo, ma la fine di
quel tipo di cristianesimo sorto dalle
ceneri dell'impero romano d'occidente. Al vertice della chiesa non
ci sarà più nessun pontefice in quanto lo spirito santo illuminerà
tutti gli uomini e ci sarà come un paradiso sulla terra. Il centro
della cristianità non sarà più Roma. La città eterna verrà spazzata
via in una notte d'estate, come un fuscello di paglia. E di essa non
rimarrà che un vago ricordo.”
Tutto questo mi ha portato alla mente
alcune riflessioni ulteriori che mi sentoo di condividere con il
pubblico di Satyrnet. Innanzitutto vorrei capire se questo commento
è una semplice idea dell’ autore o è derivato da altre fonti. Il
motivo è molto semplice. La descrizione della fine di Roma ricorda
l’ effetto di un oggetto in particolare; “ spazzata via in una notte
d’ estate” e dimenticata.
Chiaramente alludo all’ effetto di una
bomba nucleare, che non solo sarebbe capace di spazzare via la
città, ma anche di avvelenarne le pietre, in modo tale da impedirne
la ricostruzione. Anche l’ idea di moderne catacombe mi ricorda
tristemente titoli come “ Day After”.
Poi mi sono ricordato una cosa molto
importante. La profezia dell’ ignoto padovano che riguardava Papa
si era avverata per mano di un uomo, Ali Agca.
Ali Agca fu condannato all’ ergastolo
per l’ attentato al papa. Non dichiarò mai chi gli avesse armato la
mano. Un documento della Congregazione per la Dottrina della Fede
analizza l'attentato, mettendolo in relazione con l'ultimo dei
Segreti di Fatima. Inoltre il bossolo del proiettile sparato da Alì
Agca, per volere del Papa, è stato incastonato nella corona
tempestata di pietre preziose della statua della Vergine di Fatima.
Da notare che ci fu anche un altro
tentativo di assassinio di Giovanni Paolo II, avvenuto il 12 maggio
1982 a Fatima. Un uomo tentò di colpire il papa con una baionetta,
ma fu fermato dalla sicurezza. L'uomo era un sacerdote spagnolo di
nome Juan María Fernández y Krohn,.
Ci fu un grande parlare di Agca, che
sicuramente era un buon tiratore, e che in ogni caso non riuscì ad
uccidere il papa, pur sparando a bruciapelo. Acga disse di essere
stato armato dai bulgari, poi disse di conoscere il terzo segreto di
Fatima. Il Papa ebbe un incontro segregato con Acga in tre occasioni
non consecutive, ed il papap stesso intercesse per la sua grazia.
Nelle profezie di fatima è presente
tra l’ altro la descrizione di un arma terribile, in grado di
distruggere una città con il fuoco.“Ma anche PER LA CHIESA VERRA' IL
TEMPO DELLE PROVE PIU' DURE. I Cardinali saranno contro i Cardinali,
e i Vescovi contro i Vescovi.Satana si infilerà tra i loro
ranghi. Anche a Roma vi saranno grandi rivolgimenti. Ciò che è
marcio cade, e ciò che cade non potrà più risollevarsi. La Chiesa
precipiterà nel buio, e il mondo sarà immerso nello smarrimento.”
Le salette
Forse però l’ apparizione più
interessante è l’ apparizione mariana de La Salette ( Francia 1846)
Qui si fa riferimento a numerose
guerre e soprattutto alla distruzione di roma:
“
Roma pagana sparirà, il fuoco cadrà
dal Cielo su tre città. Tutta la Terra sarà scossa dal terrore... Il
Sole si oscurerà... Ecco la bestia con i suoi seguaci, si eleverà
con orgoglio nell'aria per andare fino al Cielo. Ma sarà soffocata
dal soffio di Michele Arcangelo... Il Re delle Tenebre cadrà...
allora l'acqua ed il fuoco purificheranno la Terra... Tutto sarà
rinnovato... Figli miei, voi farete conoscere questo a tutto il mio
popolo".
by
AXDEB
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