STORIA & MISTERI- Satyrnet.it by dott. Michele Lo Presti

 

PROFEZIE SUL PAPATO

 

San Malachia

Poche persone sanno che esistono alcune profezie sul Papato. La più famosa tra queste è sicuramente quella che viene attribuita a San Malachia, vescovo di Armagh, nel 1046, in  Irlanda, morto in Francia tra le braccia di S. Bernardo. Il santo redasse una lista dei 111 papi che si sarebbero susseguiti dal 1040 in poi, descrivendoli con una breve frase. In molti casi la frase si riferisce allo stemma adottato dal papa, o da riferimenti alla sua nascita, in altri casi l’ attribuzione risulta molto piu forzata. Ad esempio Celestino II ( 1143-1146) è descritto con la frase “ Ex Castris tiberis” , cioè da un castello sul tevere, descrizione appropriata per un uomo nato a Città di Castello.

La cosa più interessante è la descrizione dell’ ultimo papa, che viene descritto con una frase in latino:

“In persecutione extrema sacrae romanae ecclesiae sedebit Petrus romanus,

qui pascet oves in multis tribulationibus; quibi transactis, civitas septis

collis diruetur, ed Judex tremendus judicabit populum suum. Amen"

La traduzione è la seguente:"Durante l'ultima persecuzione della Santa Romana Chiesa, siederà Pietro il  romano, che pascerà il suo gregge tra molte tribolazioni; quando queste saranno terminate, la città dai sette colli sarà distrutta, ed il temibile giudice giudicherà il suo popolo. E così sia."

Ora incredibilmente il nostro nuovo Papa Ratzinger dovrebbe essere proprio il penultimo.

Malachia descrive in questo modo i papi del xx secolo: “ Ignis Ardentes”, Pio X , al secolo Giuseppe Sarto, ( chiamato cosi perché dotato di ardente fede..) “ Religio depopulata”, benedetto XV, Della Chiesa ( ci si riferisce probabilmente ai 20 milioni di morti cristiani della I guerra mondiale  e alla decimazione della popolazione europea a seguito della epidemia spagnola) “ Fides Intrepida” Poi XI Achille ratti, ( le sue continue opposizioni al nazifascismo ed al comunismo) “ Pastor Angelicus”,Pio XII ( fu papa durante la II guerra mondiale e la guerra fredda), “ Pastore t Nauta”,Giovanni XXIII , Guido Roncalli ( fu patriarca di Venezia) ,“ Flos Forum”, Paolo VI ( lo stemma rappresenta 3 gigli), “ de miedetate lunae”, Giovanni Paolo I, morto dopo nemmeno un mese lunare, e Giovanni Paolo II che dovrebbe essere “ de laboris solis”, in riferimento al suo lungo e travagliato pontificato. Ratzinger sarebbe infine l’ ultimo papa, prima di Pietro II, con il nome di “ Gloriae Ulivae”.

 

Falsi storici sulla profezia.

 

La profezia di S. Malachia appare per la prima volta nel manoscritto di un monaco del 1590. Non esistono altri riferimenti a tale profezia antecedenti a questa data. Anche S. Benedetto non accenna mai a questa profezia. Il dubbio che si tratti di uno scritto apocrifo, è fortificato dal fatto che la correlazione tra i papi susseguitesi dopo il 1600 e la profezia è spesso fumosa e poco attendibile, mentre tutti i papi del periodo precedente sono indicati con riferimenti diretti allo stemma o alla nascita. In ogni caso alcune correlazioni sono molto interessanti.

 

 

Altre profezie

 

La profezia di Malachia è interessante, ma da sola non convince. Esistono però altre profezie che si riferiscono agli ultimi tempi della città.

La profezia sulla distruzione di Roma si trova in un messaggio trovato nel XVI secolo e attribuito genericamente al monaco di Padova.( De Magnis tribolationibus et Statu Ecclesiae", stampate a Venezia nel 1527.)In questo messaggio si dice:

 

"Quando l'uomo salirà sulla luna, grandi cose staranno per maturare sulla terra. Roma verrà abbandonata, come gli uomini abbandonano una vecchia megera, e del Colosseo non rimarrà che una montagna di pietre avvelenate".

Il sedicente monaco Padovano, fa anche una descrizione degli ultimi papi. Il quintultimo, giovanni XXIII è descritto come “uomo di grande umanità e dalla parlata Francese.” Papa Roncalli è conosciuto come il “ papa buono” e fu a lungo rappresentante della chiesa cattolica a Parigi.

Giovanni Paolo I viene descritto come: passerà rapido come una stella cadente , il pastore della laguna.” Abbiamo già visto che il papato di Giovanni Paolo I durò solo 33 giorni, ma soprattutto fu , come il suo predecessore patriarca di Venezia. Il monaco padovano dice che in quegli anni “ l’ anticristo avrebbe iniziato a stendere le sue ali su Roma”. Di Giovanni Paolo II secondo si dice che  verrà da lontano e macchierà di sangue la pietra e verrà strappato alla vita. Il papa venne da lontano, non solo da un punto di vista geografico, ma soprattutto di mentalità, provenendo dal secondo mondo, cioè dalla cortina sovietica. Egli macchiò con il sangue la pietra, a causa del proiettile ricevuto a S. Pietro da Ali Agka. Fu strappato alla vita, in modo se non altro repentino e davanti a tutto il mondo. Del penultimo papa il monaco di Padova scrive: “ un seminatore di pace e speranza in un mondo che vive l’ ultima speranza.” Una frase ancora enigmatica, ma che può avere riferimenti al motto “ gloriae ulivae” ( gloria dell’ ulivo, pianta associata alla pace) della profezia di Malachia. Tra l’ altro, casualmente proprio venerdi scorso ( 15-12-2005) il papa ha formalizzato una petizione per la messa al bando delle armi atomiche e la riduzione della spesa negli armamenti. Il prossimo arriverà a Roma per incontrare tribolazione e morte.

 

 

Riflessioni ulteriori

Su un sito internet, di cui non riporto la fonte, perché non sono stato in grado di identificarla con sicurezza ho trovato il seguente commento:

 

“Nel periodo di Pietro II i cristiani ritorneranno nelle catacombe, come duemila anni fa; quando essi ritorneranno alla luce del sole, la chiesa non sarà più quella di un tempo e nemmeno il mondo sarà quello del passato. Con Pietro II non ci sarà la fine del Cristianesimo, ma la fine di

quel tipo di cristianesimo sorto dalle ceneri dell'impero romano d'occidente. Al vertice della chiesa non ci sarà più nessun pontefice in quanto lo spirito santo illuminerà tutti gli uomini e ci sarà come un paradiso sulla terra. Il centro della cristianità non sarà più Roma. La città eterna verrà spazzata via in una notte d'estate, come un fuscello di paglia. E di essa non rimarrà che un vago ricordo.”

 

Tutto questo mi ha portato alla mente alcune riflessioni ulteriori che mi sentoo di condividere con il pubblico di Satyrnet. Innanzitutto vorrei capire se questo commento è una semplice idea dell’ autore o è derivato da altre fonti. Il motivo è molto semplice. La descrizione della fine di Roma ricorda l’ effetto di un oggetto in particolare; “ spazzata via in una notte d’ estate” e dimenticata.

Chiaramente alludo all’ effetto di una bomba nucleare, che non solo sarebbe capace di spazzare via la città, ma anche di avvelenarne le pietre, in modo tale da impedirne la ricostruzione. Anche l’ idea di moderne catacombe mi ricorda tristemente titoli come “ Day After”.

Poi mi sono ricordato una cosa molto importante. La profezia dell’ ignoto padovano che riguardava  Papa si era avverata per mano di un uomo, Ali Agca.

Ali Agca fu condannato all’ ergastolo per l’ attentato al papa. Non dichiarò mai chi gli avesse armato la mano. Un documento della Congregazione per la Dottrina della Fede analizza l'attentato, mettendolo in relazione con l'ultimo dei Segreti di Fatima. Inoltre il bossolo del proiettile sparato da Alì Agca, per volere del Papa, è stato incastonato nella corona tempestata di pietre preziose della statua della Vergine di Fatima.

Da notare che ci fu anche un altro tentativo di assassinio di Giovanni Paolo II, avvenuto il 12 maggio 1982 a Fatima. Un uomo tentò di colpire il papa con una baionetta, ma fu fermato dalla sicurezza. L'uomo era un sacerdote spagnolo di nome Juan María Fernández y Krohn,.

Ci fu un grande parlare di Agca, che sicuramente era un buon tiratore, e che in ogni caso non riuscì ad uccidere il papa, pur sparando a bruciapelo. Acga disse di essere stato armato dai bulgari, poi disse di conoscere il terzo segreto di Fatima. Il Papa ebbe un incontro segregato con Acga in tre occasioni non consecutive, ed il papap stesso intercesse per la sua grazia.

Nelle profezie di fatima è presente tra l’ altro la descrizione di un arma terribile, in grado di distruggere una città con il fuoco.“Ma anche PER LA CHIESA VERRA' IL TEMPO DELLE PROVE PIU' DURE. I Cardinali saranno contro i Cardinali, e i Vescovi contro i Vescovi.Satana si infilerà tra i loro ranghi. Anche a Roma vi saranno grandi rivolgimenti. Ciò che è marcio cade, e ciò che cade non potrà più risollevarsi. La Chiesa precipiterà nel buio, e il mondo sarà immerso nello smarrimento.”

 

 

 

Le salette

 

Forse però l’ apparizione più interessante è l’ apparizione mariana de La Salette ( Francia  1846)

Qui si fa riferimento a numerose guerre e soprattutto alla distruzione di roma:

 

Roma pagana sparirà, il fuoco cadrà dal Cielo su tre città. Tutta la Terra sarà scossa dal terrore... Il Sole si oscurerà... Ecco la bestia con i suoi seguaci, si eleverà con orgoglio nell'aria per andare fino al Cielo. Ma sarà soffocata dal soffio di Michele Arcangelo... Il Re delle Tenebre cadrà... allora l'acqua ed il fuoco purificheranno la Terra... Tutto sarà rinnovato... Figli miei, voi farete conoscere questo a tutto il mio popolo".

by AXDEB

 

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