|
STORIA & MISTERI- Satyrnet.it by dott. Michele Lo Presti |
|
|
Risolto il mistero del drago
Era
stato al centro dell’attenzione dei media per diverso tempo, tanto da meritarsi
articoli sulle più importanti testate nazionali e internazionali.
Stiamo parlando del draghetto di formalina (o formaldeide) rinvenuto da un
magazziniere nello Oxfordshire, Regno Unito. Il curioso oggetto era stato datato
al 1890 e accanto ad esso era stato trovato un biglietto in tedesco, che
avvertiva della necessità immediata di far sparire il contenitore di vetro che
conteneva la creatura.
Invece finì nella soffitta di uno dei manovali del
museo di Storia naturale.
Quando l’oggetto è stato ritrovato, la curiosità di tutti è state enorme. Si
trattava veramente di un piccolo esemplare di drago, un essere di cui si parla
tanto nei racconti fantastici, ma della cui esistenza non vi è mai stata alcuna
prova?
Diversi esperti hanno analizzato il reperto (senza
poter aprire l’involucro, dato che chi ha comprato l’oggetto lo vuole integro) e
i risultati sono stati esposti al pubblico nel corso della trasmissione dedicata
ai misteri Voyager.
Cosa è emerso? Non è altro che un falso e i motivi che lo dimostrano sono
svariati:
1. Un drago non può avere un cordone ombelicale
2. Le unghie spuntano dal centro delle dita e sono tondeggianti, caratteristica che non si riscontra in alcun essere vivente.
3. Le scaglie sembrano fuse l’una sull’altra, come le palpebre.
4. Il draghetto è troppo muscoloso per essere un cucciolo.
5. La formalina con il tempo dovrebbe diventare morbida, mentre quella in cui è immerso il draghetto è tuttora limpida.
6. Il fondo del barattolo è pulito e non si trovano quei residui di materia organica che si sarebbero dovuti staccare col tempo.
Anche il foglietto sarebbe falso: l’inchiostro usato per la scrittura a quel tempo (1890) non era ancora in circolazione.
Delusi? Penso proprio di si. Mi sa che dovremo tornare a considerare i draghi per quello che sono, ovvero per creature frutto della sterminata fantasia umana.