Nella mitologia greca Dea della discordia,
del male, dell'infatuazione e personificazione della cecità morale. Figlia
di Zeus ed Eris, identificata dai romani con la Dea discordia.
Ate venne cacciata dal cielo da Zeus perchè
l'aveva ingannato. Secondo l'Iliade, una volta Zeus, ingannato da Ade, si
vantò con gli altri Dei che quel giorno sarebbe nato il più forte degli
uomini, dominatore di molti. Era ne approffittò per ingannare Zeus che era
in attesa della nascita di Eracle, avuto da una mortale, rivale della Dea.
Dopo aver fatto giurare a Zeus di mantenere la parola, Era persuase la Dea
delle nascite a ritardare la nascita di Eracle e ad affrettare quella di
Euristeo che quindi ebbe potere persino su Eracle.
Ate non fu invitata alle nozze di Peleo e
Teti. In collera per l'offesa, scrisse "alla più bella" su un pomo d'oro
che lasciò rotolare in mezzo ai convitati. Tutte le Dee reclamarono il
frutto. Zeus rifiutò di formulare un giudizio e la questione fu affidata a
Paride. La sua scelta di Afrodite provocò la guerra di Troia. Ate è
segiuta dalle Litai (preghiere), le figlie storpie, grinzose e strabiche
di Zeus. Esse possono guarire i mali provocati da Ate, ma ne portano di
nuovi ai pervicaci. La Dea è menzionata nella Teogonia di Esiodo.
Bibliografia:"Dizionario universale dei miti
e delle leggende" di Anthony S. Mercatante